ScaraBot

ScaraBot & Co

Ho coniato la parola ScaraBot per definire un macchina autocostruita che disegna scarabocchi, ovvero muovendosi casualmente lascia delle tracce sul suo percorso. Uno ScaraBot non è solo una semplice macchina che si muove, ma un automa con un  suo design.
Il corpo è realizzato con materiale di recupero, materiali di uso quotidiano riutilizzati in maniera atipica, come scatolette di tonno, graffette, tappi e materiale vario; al corpo si aggiunge un motorino alimentato da una batteria, e sull’asse del motorino un qualsiasi piccolo oggetto che funga da propulsore. La rotazione del motorino e del propulsore genera il movimento del robot; basta aggiungere pennarelli fissati al corpo è si ottiene uno ScaraBot.
Per fare uno ScaraBot bisogna lasciarsi ispirare dai materiali e dagli oggetti che ci circondano, riutilizzarli in maniera atipica, secondo la creatività di ognuno.

Ci sono tantissimi modi per crare uno ScaraBot (ed affini), tanti quanti la vostra mente è in grado di immaginare attraverso le vostre mani.

"Le mani sono la finestra dalle Mente" disse il filosofo Immanuel Kant.

Ed è proprio così che nasce uno ScaraBot; aprendo queste "finestre" su un tavolo pieno di oggetti comuni: scatole di tonno, graffette, pezzi di plastica, avanzi di imballaggi, vecchi CD, e poi motorini recuperati da dispositivi non più funzionanti, e poi ancora batterie, fili elettrici, pinze, colla a caldo.


guarda la galleria degli ScaraBot 


 

 

 

dagli ScaraBot alla ScaraBot ART ovvero la cyberart prodotta da automa&umano


SCABABOT MAP

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